Folklore o Business?

Non si parla mai abbastanza di promozione territoriale. Eppure rimane uno degli argomenti meno compresi, pur essendo uno dei temi più trattati on-line e off-line.

Le parole utilizzate sono tante, come ad esempio valorizzazione territoriale, tutte dal significato molto opaco. Il risultato è che quando si parla di promozione territoriale la gente pensa subito a qualcosa di molto collegato al folklore ma molto poco al business.

Come agenzia pubblicitaria che ha fatto dell’identità territoriale un tratto distintivo del proprio operato, riceviamo più spesso di quanto si pensi la richiesta di produrre e promuovere un e-commerce di prodotti tipici regionali.

Se avessimo realizzato la metà di tutti gli e-commerce che ci sono stati commissionati negli ultimi anni, avremmo all’attivo centinaia di negozi on-line dedicati alla vendita di dolci di mandorla e taralli.

Pur essendo un’idea valida, che magari ha perso gran parte della sua originalità negli ultimi 10 anni, la creazione di un e-commerce per la vendita on-line di prodotti tipici regionali è una di quelle attività cui un imprenditore pensa per prima ogni qualvolta sente nominare la promozione territoriale come orizzonte futuro dell’economia italiana.

Ma la realtà è ben diversa.

Il territorio è ormai un valore aggiunto imprescindibile, qualunque sia il tuo settore commerciale. Non stiamo parlando solo alle attività che si occupano di enogastronomia e intrattenimento, bensì a qualunque realtà economica operi sul territorio, sia esso la capitale, un capoluogo o la provincia più nascosta.

L’uniformità di immagine, grande eredità del boom economico degli ultimi cinquant’anni, della globalizzazione, ha ormai esaurito la sua forza d’urto, lasciando spazio ad un’onda di reazione fatta di voglia di ritorno alle origini, di riscoperta delle tradizioni.

Nuovi turisti e nuovi orizzonti.

La cartina di tornasole di questa nuova tendenza può essere il turismo.

Lo spostamento fisico di persone da un’area geografica all’altra rappresenta nella maniera più chiara possibile il nuovo desiderio che i consumatori hanno di peculiarità, di identità locali differenti dalla propria, di storia che non sia la Grande Storia con la S maiuscola.

Infatti l’orientamento turistico degli ultimi anni mostra uno spostamento della bussola verso quelle aree geografiche prima del tutto ignorate dal turismo di massa, perché prive di quelli che sono i grandi monumenti, le grandi attrazioni. Evidentemente la gente è stufa dei luoghi da cartolina stereotipata.

MA COSA CERCANO ALLORA LE PERSONE? 
E COSA C’ENTRA QUESTA LORO RICERCA CON IL MIO BUSINESS?

Questa ricerca non riguarda soltanto un nuovo paesaggio da fotografare.

Si tratta invece di una nuova sete di significatiE allargando l’inquadratura oltre i confini del turismo, guardando anche agli altri settori commerciali, salta agli occhi come il fast-food stia lasciando spazio allo slow-food, l’hotel a cinque stelle nella grande capitale europea lascia spazio al piccolo agriturismo di provincia.

Anche la lingua si evolve, e dopo tanti anni a stipare il nostro dizionario di inglesismi, ecco il ritorno dei dialetti, dei proverbi e dei suoni delle lingue regionali.

Si tratta in fin dei conti di ricercare l’origine delle cose, il motivo per cui sono come sono, andando indietro nel tempo e lontano nello spazio.

Intercettare questa nuova tendenza potrebbe dare al vostro brand uno nuovo slancio. Nella nostra comunicazione aziendale introduciamo i suoni e le immagini della nostra lingua di casa:
ad esempio, quando dobbiamo scegliere un nuovo nome per un prodotto.

Nella nostra produzione o nei nostri servizi lasciamo spazio per i meccanismi della tradizione: fare le cose come le facevano i nostri nonni.

Imparate a rileggere e reinterpretare il vostro mestiere nell’ottica di questi nuovi stimoli che provengono direttamente dal cuore delle persone.

È finita l’epoca della mimetizzazione, della dissimulazione delle proprie origini.

È iniziata già da tempo l’era delle specialità, delle differenze, delle particolarità. Cos’altro può rendere unico il tuo brand nel mondo, se non l’identità del territorio in cui esso nasce e cresce?

Per alcuni esempi di quella che secondo noi è una corretta promozione territoriale vi invitiamo a visionare il nostro portfolio, a seguire la nostra pagina Facebook, così come la pagina del progetto de La Campobellezza, e il sitoweb del progetto Agris Itinere.

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